Attivazione di un polo estrattivo con recupero ambientale progressivo di un’ex area di cava

Committente

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Luogo

Casnate con Bernate (CO)

Periodo

2001 - 2005

Descrizione intervento

Progetto di recupero ambientale di ex area estrattiva mediante riattivazione controllata del giacimento di sabbia e ghiaia e ripristino progressivo del sito, accompagnato dalla gestione dell’iter autorizzativo e da attività di informazione e coinvolgimento della popolazione locale.

Un’area ampia e strategica, a ridosso dell’abitato di Bernate, è rimasta per anni in condizioni di forte degrado, caratterizzata da scarpate ripide e instabili, difficilmente accessibile e priva di una funzione definita. Il sito aveva ospitato in passato un’attività estrattiva di sabbia e ghiaia, lasciando in eredità una configurazione morfologica critica e un evidente impatto sul paesaggio.

A seguito dell’individuazione di un volume significativo di materiale ancora tecnicamente idoneo all’estrazione, è stato sviluppato un progetto di recupero ambientale fondato su un approccio integrato, che ha previsto la ripresa controllata dell’attività estrattiva accompagnata dal contestuale ripristino dell’area. L’intervento è stato concepito per trasformare una situazione di degrado in un’opportunità di riqualificazione progressiva, con particolare attenzione alla stabilità dei versanti e alla restituzione finale del sito.

Un elemento centrale del progetto è stato il percorso di informazione e coinvolgimento della popolazione locale, attraverso incontri pubblici, assemblee e momenti di confronto, finalizzati a condividere obiettivi, modalità operative e benefici dell’intervento. A supporto di questo processo è stato realizzato un video di presentazione dell’iniziativa, con riprese aeree, rendering animati e interviste, che ha contribuito a rendere comprensibile e trasparente l’evoluzione prevista dell’area.

Parallelamente sono stati completati tutti i passaggi dell’iter autorizzativo, dall’attivazione del polo estrattivo alla definizione del progetto di gestione produttiva, fino all’ottenimento dell’autorizzazione alla coltivazione. Il progetto ha così posto le basi per una gestione sostenibile del giacimento e per il recupero ambientale di un’area a lungo compromessa.