Valutazione del rischio ATEX per Sealed Air, siti in Italia, Germania e Polonia

Committente

Sealed Air

Luogo

Italia - Germania - Polonia

Periodo

2010 - 2020

Descrizione intervento

Analisi e classificazione delle aree a rischio di atmosfere esplosive con verifica di adeguatezza delle soluzioni tecniche adottate e indicazione del livello di sicurezza delle apparecchiature elettriche e non ammissibili nell’impianto (in conformità agli standard IEC).

Tecno Habitat ha affiancato Sealed Air – realtà internazionale leader nella produzione di materiali per imballaggio – nella redazione delle analisi ATEX per tre stabilimenti produttivi situati in Italia, Germania e Polonia. 

L’obiettivo degli interventi è stato quello di classificare le aree a rischio di esplosione, identificare le sorgenti di emissione di gas e polveri combustibili, e verificare l’adeguatezza delle misure di prevenzione e protezione già presenti, nel rispetto delle normative tecniche di riferimento.

Italia

Per lo stabilimento italiano di Bellusco (MB), l’analisi ha interessato un impianto per il riciclo del polietilene espanso, comprendente trituratore, mulino, linea di estrusione e sistemi di trasporto pneumatico, stoccaggio e confezionamento. Tecno Habitat ha suddiviso l’impianto in aree omogenee di rischio, classificando alcune porzioni come zone ATEX (zone 1 e 2) e proponendo misure correttive quali sensori gas, ventilazione forzata e membrane di rottura. Particolare attenzione è stata posta alla riduzione del rischio elettrostatico, tramite un sistema di umidificazione automatizzato nelle tramogge e alla verifica dell’efficace messa a terra delle componenti metalliche. 

Germania

Nello stabilimento tedesco, l’analisi ha riguardato un impianto analogo, in cui il polietilene espanso contenente isobutano viene trasformato in granuli attraverso le fasi di triturazione, macinazione, estrusione e raffreddamento. I test sperimentali hanno permesso di stimare la quantità di gas rilasciata nelle diverse fasi operative, evidenziando un picco durante la triturazione e la macinazione. Le zone interne di trituratore, mulino, cicloni e silo sono state classificate come zona 2, in quanto l’atmosfera esplosiva è presente solo in condizioni di guasto o arresto anomalo. Le fasi successive di raffreddamento, trasporto e stoccaggio, grazie alla configurazione impiantistica adottata, non hanno richiesto classificazioni particolari.

Polonia

Per il sito produttivo in Polonia, la valutazione ha interessato il nuovo impianto denominato “New Regrind”, anch’esso dedicato alla trasformazione del polietilene riciclato in granuli plastici. L’analisi ha considerato sia il rischio associato ai gas (in particolare isobutano), sia quello dovuto alle polveri generate durante la macinazione. Alcune aree, come il mulino, le tramogge e i silo, sono state classificate zona 2 per il rischio gas e zona 22 per le polveri, in via cautelativa. Il rischio è stato efficacemente mitigato grazie a sistemi di ventilazione primaria e secondaria, procedure di pulizia accurata e manutenzione periodica.