Progettazione e autorizzazione dell'unità impiantistica di ossidazione termica di SMAT

Committente

Risorse Idriche S.p.A.

Luogo

Castiglione Torinese (TO)

Periodo

2023 - 2026

Descrizione intervento

Autorizzazione e progettazione definitiva (impiantistica e antincendio) di una nuova nuova unità di ossidazione termica, finalizzata alla valorizzazione energetica dei fanghi di depurazione, con riduzione dell’impatto ambientale e ottimizzazione del recupero energetico.

Tecno Habitat si è occupata della predisposizone dello studio di impatto ambientale e della gestione dell'istruttoria di P.A.U.R. ai sensi dell'art. 27bis del T.U.A. Nello studio di impatto ambientali sono state sviluppate tutte le componenti ambientali con un approccio modellistico per le emissioni in atmosfera, odori, trafficio e rumore. 

Tecno Habitat ha svolto inoltre un ruolo cruciale nell’intero progetto, curando con precisione l’istanza di valutazione del progetto ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 1° agosto 2011, n.151, e assicurando che l’intero processo fosse conforme alle normative e agli standard ambientali e di sicurezza antincendio. Ha seguito con attenzione la progettazione definitiva relativa agli impianti antincendio, agli impianti meccanici ed elettrici ed alla rete acque garantendo che tutte le strutture e i sistemi fossero progettati in conformità agli elevati standard di ambientali e sicurezza. Grazie a questa supervisione e progettazione accurata, è stato possibile sviluppare un impianto altamente efficiente, capace di ridurre significativamente l’impatto ambientale e valorizzare il potere calorifico dei fanghi di depurazione.

Il nuovo impianto è stato progettato con soluzioni innovative e all’avanguardia, ospitando una serie di sistemi di trattamento avanzati, tra cui un’area di conferimento e stoccaggio dei fanghi, una linea di combustione con sistemi di depurazione fumi, una caldaia per la produzione di vapore surriscaldato e una turbina per la generazione di energia elettrica. Una parte dell’energia prodotta viene utilizzata per l’autoconsumo dell’impianto, mentre il recupero di energia termica è stato progettato per fornire calore ai digestori del depuratore, migliorando così l’efficienza complessiva del processo e riducendo la necessità di energia esterna. Questo approccio ha consentito di ottenere una gestione più sostenibile e intelligente delle risorse, sfruttando appieno il potenziale energetico dei fanghi di depurazione.

La configurazione dell’impianto è stata studiata in dettaglio per ottimizzare i processi di trasformazione dei fanghi in energia, con una struttura che integra perfettamente le principali unità operative. Con una capacità nominale di 8,49 t/h e un carico termico di 10,13 MWt, l’impianto garantisce non solo un trattamento efficace ed efficiente dei fanghi, ma anche una gestione energetica ottimizzata, in grado di ridurre al minimo l’impatto ambientale e di migliorare la sostenibilità complessiva del processo.