Valutazione ATEX per Sun Chemical Group, siti di Riyadh, Jeddah e Dubai

Committente

Sun Chemical Group S.p.A.

Luogo

Riyadh - Jeddah - Dubai

Periodo

2020 - 2025

Descrizione intervento

Analisi e classificazione delle aree a rischio di atmosfere esplosive con verifica di adeguatezza delle soluzioni tecniche adottate e indicazione del livello di sicurezza delle apparecchiature elettriche e non ammissibili nell’impianto (in conformità agli standard IEC).

Il progetto in questione ha riguardato la classificazione delle aree pericolose all’interno degli impianti di Riyadh, Jeddah e Dubai.

Questo processo è stato fondamentale per garantire la sicurezza operativa, consentendo l’adozione di misure preventive adeguate per la protezione dei lavoratori e la prevenzione di incidenti. L’analisi ha incluso la valutazione dei sistemi di ventilazione locale e generale, la verifica dell’efficacia degli impianti di estrazione e il monitoraggio continuo delle fonti di rilascio. Grazie a questo intervento, gli impianti rispettano gli standard di sicurezza e operano in modo efficiente e controllato.

Riyadh

L’impianto di Riyadh, dedicato alla produzione di inchiostri e vernici, ha richiesto un’analisi approfondita per la gestione delle sostanze infiammabili, tra cui solventi e componenti chimici. La struttura, suddivisa in una sezione a base d’acqua e una a base solvente, ha presentato criticità soprattutto nelle fasi di macinazione, miscelazione e confezionamento, dove si sono registrate emissioni di vapori e polveri combustibili. Per garantire la sicurezza, sono state classificate le aree a rischio: la zona 2 per le aree di dosaggio e miscelazione, soggette a perdite di solventi; la zona 1 NE per i serbatoi mobili aperti, dove la ventilazione ha ridotto il rischio; e le zone 21 e 22 per la gestione delle polveri combustibili, con particolare attenzione ai miscelatori e ai filtri a maniche.

Jeddah

Nell’impianto di Jeddah, il focus è stato sull’analisi delle emissioni nell’area di dosaggio e miscelazione a base solvente. Sono stati esaminati i punti critici, come perdite da valvole, sversamenti accidentali e serbatoi mobili. La classificazione delle aree ha seguito criteri analoghi a Riyadh: zona 2 per le emissioni da tubazioni e attrezzature, zona 1 NE per i serbatoi mobili grazie alla ventilazione efficace. È stata inoltre valutata l’estensione delle aree pericolose, includendo zone esterne adiacenti a punti di rilascio. Per quanto riguarda le polveri combustibili, non sono state individuate emissioni significative tali da generare atmosfere esplosive.

Dubai

L’impianto di Dubai, destinato alla produzione di inchiostri e vernici a base solvente, comprendeva anche una linea a base d’acqua, che pur non impiegando sostanze infiammabili, ha richiesto un’analisi dei rischi legati alla gestione delle polveri. La classificazione delle aree ha evidenziato criticità nelle emissioni di vapori infiammabili, con zona 2 assegnata alle perdite da serbatoi e valvole e zona 1 NE per le sorgenti primarie con ventilazione adeguata. Per il rischio polveri, la fase di caricamento manuale delle materie prime è stata individuata come punto critico, con la suddivisione in zona 20 per tramogge e filtri a maniche, zona 21 per i miscelatori e zona 22 per le aree limitrofe. Le misure adottate hanno garantito un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative.